La quotazione oro avviene con la valutazione della Borsa

Non tutti sanno che la quotazione dell’oro avviene con la valutazione della borsa: infatti essa segue i movimenti del mercato della borsa che ogni giorno quota l’oro per due volte nelle 24 ore. Di basilare importanza è la caratura cioè la percentuale effettiva di oro contenuto nei gioielli che sono legati ad altri metalli meno nobili di quello giallo.

L’importanza della caratura e della quotazione dell’oro

Un valore indicativo è dato dal lingotto che è di ben 24 carati ossia il 999,99% di materiale aureo.

I gioielli cioè quelli che fanno parte dell’oro di famiglia, se sono di origine italiana hanno una caratura di 18 carati mentre se provengono dai paesi dell’est dell’Europa hanno una caratura di 14 carati. L’oro americano o russo possiede una caratura di 9 o 14 carati.

Quando si vogliono alienare i gioielli per qualsiasi motivo, gli operatori dei compro oro li quoteranno a seconda dell’andamento della borsa attuale, tenendo però conto della caratura. Tutto questo procedimento rigorosissimo e dettato dalle ferree leggi che regolano i negozi di compro oro, avviene proprio quotando l’effettivo materiale aureo contenuto nei monili e al privato viene elargita una somma a parità di peso dell’oro contenuto nell’oggetto. Tutta questa premessa è necessaria per capire a cosa si riferisce la definizione di ‘Oro Puro’.

Come avviene la quotazione: l’oro viene quotato al grammo o all’oncia toy

Tutti i metalli vengono quotati al grammo o ‘all’oncia toy’ e quindi anche l’oro mentre la sua purezza massima è di 24 carati. Nella stragrande maggioranza dei casi, l’oro sotto forma di gioielli ha una caratura massima di 18 carati e non oltre altrimenti risulterebbe troppo ‘molle’ mentre la lega con altri metalli è necessaria affinché il gioiello acquisti la giusta rigidità durante la lavorazione artigianale.

Il prezzo fin dal 1919 è fissato dai mercati di Borsa per due volte al giorno e viene stabilito a Londra con il cosiddetto ‘Fixing dell’oro’: in pratica, si scambia oro fisico con il termine adottato anni fà e che ancora è attuale ‘the Club of Five’ e i mercanti più significativi sono ‘Johnson Matthey, Mocatta & Goldsmith, Samuel Montagu, Rothschild e Sharps Pixley’.

Dall’anno 1968 l’oro è soggetto a diverse oscillazioni poiché il suo mercato non è mai stabile ma l’oro viene da sempre ritenuto un ‘bene di rifugio’ ed un’ investimento finanziario difensivo’. Molti investitori propendono per questa forma di investimento per tutelare i propri capitali anche in piccolo e non necessariamente con grosse cifre di denaro. Il valore dell’oro è comunque, influenzato dall’offerta. Per tale motivo si usano strategie oculate come l’attenta ponderazione della sua estrazione che se viene incrementata potrebbe far crollare il prezzo del bene.

Altri particolari da sapere sulla quotazione dell’oro e la vendita

Prima di vendere dell’oro usato bisogna venire a conoscenza di alcuni particolari.

  • Quando ci si reca nei negozi di compro oro, bisogna sapere che la quotazione oro è ‘al netto di spese o commissioni’. Si può vendere qualsiasi oggetto usato o dismesso basta essere maggiorenni e presentare un documento di identità all’operatore che provvederà alla trattativa.
  • Molti negozi di compro oro tramite i loro operatori, possono ‘disimpegnare polizze di pegno dal Monte dei pegni’. In questi punti, le quotazioni dell’oro sono sempre aggiornate in tempo reale e per la pesatura si utilizzano bilance ‘omologate, certificate e controllate periodicamente dall’ufficio metrico preposto’.

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