Nella tradizione cinese Taoista le Arti Marziali sono sempre affiancate
da pratiche di natura interna. Si tratta del cosiddetto "Qi Gong
Marziale".
Si tratta di una serie di metodi e tecniche sviluppati per consentire al
praticante di esprimere forza, resistenza, spirito indomito, capacità di
relazionarsi all'esterno di sè...
Nell'ottica Taoista il Combattimento altro non è se non uno strumento
per confrontarsi con se stessi, con le proprie ombre, paure, limiti.
Il praticante di Arti Marziali doveva essere messo in condizione di
conoscere se stesso, il proprio percorso di vita, il Destino da compiere
affinchè potesse costruire la propria Via secondo i canoni Marziali.
Il Marzialista è colui che, esattamente come un ricercatore, prova,
sperimenta, scommette, perde, tenta nuovamente, supera dei limiti,
riesce e cresce. |
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Questo è il ruolo del Qi Gong Marziale: fornire al praticante gli
strumenti per poter compiere questo cammino.
Lo scopo del Qi Gong Taoista è quello di rendere il praticante forte, in
salute, consapevole, libero e spontaneo. Senza queste qualità, l'Arte
Marziale non potrà fornire quegli strumenti atti a permettere la
crescita e l'evoluzione personale, tanto a livello fisico, quanto a
livello mentale ed interno.
Pratiche fisiche, mediche, meditative si fondono in un corpus sinergico,
volto a conferire al Marzialista gli strumenti fisici, energetici,
mentali e spirituali atti a percorrere questa Via.
In ultima analisi, il Qi Gong Marziale di scuola Taoista è uno strumento
per migliorare le prestazioni fisiche, rinforzare il sistema
immunitario, liberare lo spirito imprigionato da paure, pensieri,
convenzioni e permettere di sprigionare potenza (Fa Jing). |